<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>Pensieri Stranieri</title>
	<atom:link href="http://pensieristranieri.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://pensieristranieri.wordpress.com</link>
	<description>Pensieri Sparsi In Un Blog Per Persone Straniere Al Comune Modo Di Pensare</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 00:55:14 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
<cloud domain='pensieristranieri.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://s2.wp.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>Pensieri Stranieri</title>
		<link>http://pensieristranieri.wordpress.com</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://pensieristranieri.wordpress.com/osd.xml" title="Pensieri Stranieri" />
	<atom:link rel='hub' href='http://pensieristranieri.wordpress.com/?pushpress=hub'/>
		<item>
		<title>Momento di sfogo.</title>
		<link>http://pensieristranieri.wordpress.com/2012/01/11/momento-di-sfogo/</link>
		<comments>http://pensieristranieri.wordpress.com/2012/01/11/momento-di-sfogo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 12:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pensieri Stranieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pensieristranieri.wordpress.com/?p=370</guid>
		<description><![CDATA[Dio è morto, disse Nietzsche. Io rilancio, accanto alla sua tomba ci seppellisco il mio cuore e ci metto su una bella lapide con su scritta anche la data di nascita e di morte. 23 gennaio 2006 &#8211; 02 gennaio 2012. Stroncato nel fiore della sua gioventù. Ho bisogno di scrivere queste parole, ho bisogno [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieristranieri.wordpress.com&amp;blog=20097782&amp;post=370&amp;subd=pensieristranieri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dio è morto, disse Nietzsche. Io rilancio, accanto alla sua tomba ci seppellisco il mio cuore e ci metto su una bella lapide con su scritta anche la data di nascita e di morte. 23 gennaio 2006 &#8211; 02 gennaio 2012. Stroncato nel fiore della sua gioventù.</p>
<p>Ho bisogno di scrivere queste parole, ho bisogno che lascino la mia anima in qualche modo. Tra la gente non posso farlo, mi avvalgo di questo prezioso anonimato per poter vuotare il sacco, per poter dire tutto quello che penso. Tanto qui, nessuno può dirmi nulla, sono un nickname che si diverte a scrivere storielle.</p>
<p>Come si dev&#8217;essere sentito l&#8217;uomo che ha scoperto che il mondo era tondo e non piatto come si era pensato fino ad allora? Fino a quanto ha contato prima di decidere di dirlo a qualcuno? Quanto è stato frustrante per lui sentirsi chiamare pazzo nonostante ne fosse così certo? Cosa succede di preciso quando da un secondo all&#8217;altro cambia tutto l&#8217;universo in cui credevi di vivere?</p>
<p>Era notte, una parola di troppo, uno scherzo esagerato, un urlo, un &#8220;ora me ne vado&#8221;. Vorrei capire qual&#8217;è stato il secondo in cui è cambiato tutto, vorrei capire quell&#8217;attimo perchè è arrivato, perchè non sono stata in grado di respingerlo. Vedo persone prendersi e lasciarsi di continuo, vedo storie morire e fiorire come fossero giochi. Perchè non riesco a far morire il mio amore? Perchè ho il bisogno malato e perverso di un accanimento terapeutico su qualcosa che ormai è andato, che non posso più recuperare. &#8220;Non ce la faccio più&#8221;. Quanto è orribile come frase? &#8220;Non ce la faccio più&#8221;, ti prego torna a farcela. Rabbia che continuava a crescere, urla su urla sotto quattro occhi allibiti.</p>
<p>Poi un vetro, il mio sangue. Eccolo il momento. L&#8217;ho sottolineato col sangue così da non dimenticarmelo. Lì ho perso una parte di me, e non solo fisicamente.</p>
<p>Ho ricominciato a fumare, mi era costato tanto smettere, ma la consapevolezza di farmi del male mi fa sentire meno dolore, il fumo mi anestetizza i pensieri, ed io ho tanto bisogno che dormano per qualche mese. &#8220;Quante tragedie, Dio santo, hai diciannove anni, hai una vita per voltare pagina&#8221;. Non diciamo cazzate, ho perso il mio amore, anzi il mio amore ha perso me. Cosa racconterò al prossimo uomo che attraverserà la mia vita? &#8220;No scusa, non posso amarti, ho perso l&#8217;amore, non riesco a trovarlo da nessuna parte. Ho dato tutto.&#8221;</p>
<p>Ho guardato il cambiamento negli occhi, ho visto l&#8217;amore passare come un&#8217;ombra davanti alle tue iridi. Ho visto il mio più grande amico diventare il mio più grande nemico e la mia più grande paura. Quanto dovevi essere arrabbiato con me per anche solo pensare di dirmi che mi avresti ammazzato? Ce n&#8217;era bisogno? Come ho fatto a diventare la cattiva della tua storia? Perchè io ero la strega e tu il principe azzurro quando in realtà era esattamente il contrario? Ci dev&#8217;essere qualcosa che non va in te per vedere la realtà come il negativo di una fotografia. Il bianco lo vedi nero, il nero lo vedi bianco e non ti sei reso conto che la strega eri tu, eri la strega la mela avvelenata e tutto ciò di brutto che Walt Disney ci metteva in quelle storie. Non è stata una finestra a rompersi, è stato il mio mondo. Mi sono ferita cercando di recuperare un mondo andato in pezzi. Ma ora la mattina quando mi sveglio cosa racconto a me stessa?</p>
<p>Quante domande che si sono accumulate Dio, non so come farò a trovare una risposta a tutto. Forzatamente dovrò lasciarmi tutto alle spalle, insieme al mio amore. Tornerà da me prima o poi? Riuscirò a darlo a qualcuno che se lo merita davvero? BOH.</p>
<p>Ogni tanto mi ritrovo a ridere di quello che tu avresti detto in qualche circostanza. Vivo con il fantasma di te che commenta tutto ciò che le persone dicono e fanno. Mi sento una pazza. Vivo ancora con la parte buona di te, l&#8217;abbraccio di notte e ci scherzo di giorno, come si dimenticano sei anni? Come si dimentica l&#8217;odore della tua pelle, il suono della tua voce ed il tocco delle tue carezze? Perchè quelle carezze sono diventati schiaffi?</p>
<p>Sto lasciando galoppare le parole, sto lasciando uscire un vomito di dolore. Scusatemi.</p>
<p>Dio è morto e quasi quasi mi seppellisco vicino a lui, forse non proprio io, ma tutto ciò di buono che c&#8217;era in me. Il mondo è tondo ed io dovrò abituarmici, anche se continuo ad avere un senso di vertigini quando guardo l&#8217;orizzonte. Ti prometto amore mio, non le farò passare mai, dentro me in un posto nascosto a tutti, in un posto dove nessuno può vedere, continuerò a sperare che il mondo sia piatto, continuerò ad amare il fantasma di te, quello che non vuole farmi del male, quello che amavo prima del 2 gennaio.</p>
<p>Addio, gran figlio di puttana.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pensieristranieri.wordpress.com/370/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pensieristranieri.wordpress.com/370/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pensieristranieri.wordpress.com/370/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pensieristranieri.wordpress.com/370/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pensieristranieri.wordpress.com/370/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pensieristranieri.wordpress.com/370/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pensieristranieri.wordpress.com/370/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pensieristranieri.wordpress.com/370/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pensieristranieri.wordpress.com/370/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pensieristranieri.wordpress.com/370/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pensieristranieri.wordpress.com/370/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pensieristranieri.wordpress.com/370/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pensieristranieri.wordpress.com/370/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pensieristranieri.wordpress.com/370/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieristranieri.wordpress.com&amp;blog=20097782&amp;post=370&amp;subd=pensieristranieri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pensieristranieri.wordpress.com/2012/01/11/momento-di-sfogo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>20</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/328febbaa0604a40f7f327b019adca2d?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">pensieristranieri</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Capitolo 3</title>
		<link>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/11/30/capitolo-3-3/</link>
		<comments>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/11/30/capitolo-3-3/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 18:47:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pensieri Stranieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rewind]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pensieristranieri.wordpress.com/?p=362</guid>
		<description><![CDATA[- Mi devi promettere &#8211; disse una voce rotta dal pianto. &#8211; Mi devi promettere che non mi odierai &#8211; Se avessi ascoltato il messaggio, forse ti avrei salvata. &#8211; Non è colpa mia, non posso evitarlo. Ti prego perdonami. Ti prego. &#8211; Singhiozzava come una bambina &#8211; Ti voglio bene. Non dire la verità [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieristranieri.wordpress.com&amp;blog=20097782&amp;post=362&amp;subd=pensieristranieri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>- <em>Mi devi promettere &#8211; </em>disse una voce rotta dal pianto. &#8211; <em>Mi devi promettere che non mi odierai</em> &#8211; Se avessi ascoltato il messaggio, forse ti avrei salvata. &#8211; <em>Non è colpa mia, non posso evitarlo. Ti prego perdonami. Ti prego. &#8211; </em>Singhiozzava come una bambina &#8211; <em>Ti voglio bene. Non dire la verità a Trey ed Elizabeth. Addio. &#8211; </em>Un bip interruppe la voce di mia sorella. Non riuscivo a sentire il cuore battere. Amy era morta ed un grosso pezzo di me era andato con lei.</p>
<p>Amy era la mia sorellina minore, 12 anni meno di me. Mi arrabbiai molto con i miei genitori quando mi comunicarono che la famiglia si sarebbe allargata, mi piaceva essere l&#8217;unica, mi piacevano tutte le attenzioni. Crebbe senza me, io ero al college quando lei aveva bisogno di una sorella maggiore, non l&#8217;avevo vista maturare e districarsi tra i problemi dell&#8217;adolescenza. Le promettevo sempre che per il suo compleanno sarei tornata a casa, prima dal college, poi dalla specializzazione, poi dal lavoro. Non mantenevo mai la parola. Il giorno dopo mi telefonava e mi raccontava com&#8217;era andata la giornata, cercando di nascondere il dispiacere e la delusione. Anno dopo anno. Dopo la morte dei miei genitori, Amy venne abbandonata a se stessa, ma io ero cresciuta abbastanza per dare la giusta importanza alle cose e cercai di risanare un rapporto distrutto dalla lontananza. Era una donna ormai ma io rientrai prepotentemente nella sua vita, ed introdussi lei nella mia pian piano. In sette anni ero riuscita a riparare il danno, i sensi di colpa di quegli anni di assenza, avevano cementato il nostro legame. Non avrei più permesso che si allontanasse da me. Ora era volata via.</p>
<p>Dov&#8217;ero mentre accarezzava l&#8217;idea del suicidio? Dov&#8217;ero quando inconsciamente mi avrà chiesto aiuto? Dov&#8217;ero quando dovevo capire che qualcosa non andava? Lo stesso cappio che le aveva spezzato l&#8217;osso del collo ora stringeva sempre di più la mia anima. Amy era un tipo solare, rideva e gioiva della vita, come avrebbe potuto porle fine così improvvisamente? Amy non mi avrebbe mai fatto un torto così grande, non senza darmi l&#8217;opportunità di aiutarla.</p>
<p>Rimasi a fissare il telefono per un tempo infinito.</p>
<p>Sean entrò nella stanza e non disse nulla. Lo guardai mentre le parole di Amy scorrevano sul muro dietro di lui. &#8211; <em>Ha lasciato un messaggio&#8230; &#8211; </em>dissi guardandolo mentre il dolore mi graffiava dentro come sabbia. Il viso di Sean si contrasse in una smorfia di stupore ed incredulità. Si avvicinò al comodino e schiacciò il pulsante per riascoltarlo. &#8211; <em>Mi devi promettere. &#8211; </em>ridisse Amy. Guardai Sean con odio &#8211; <em>Spegni non voglio riascoltarlo. &#8211; </em>ma sembrò non avermi udito. &#8211; <em>Mi devi promettere che non mi odierai. &#8211; </em>mi alzai di scatto e presi la cassetta nera tra le mani staccandola con forza dalla corrente. &#8211; <em>Ti ho detto che non voglio riascoltarlo. &#8211; </em>dissi scaraventando la segreteria a terra. Sean alzò le mani in segno di scuse. &#8211; <em>Perdonami. &#8211; </em>disse mortificato. &#8211; <em>Non avevo capito. &#8211; </em>Lo guardai arrabbiata ed uscii dalla stanza.</p>
<p>La sera la trascorsi seduta sul divano, non avevo comunicato a nessuno l&#8217;accaduto, Sean aprì una bottiglia di vino, sapeva che mi faceva rilassare e che dopo poco mi abbatteva, sperava di farmi addormentare presto. Passammo ore a parlare. Come facevamo di solito. Parlavamo tanto io e lui. Non avevo più lacrime da piangere, la mia mente offuscata dalla sofferenza cercò di distrarsi. Con immenso dolore delegai l&#8217;organizzazione del funerale a lui, non ce l&#8217;avrei fatta a farmi carico di un impegno così gravoso in quel momento, dovevo capire che era successo, dovevo scoprire cosa aveva fatto nascere il pensiero del suicidio nella testa di Amy.</p>
<p>Mi addormentai sulle sue gambe dopo non so quanto tempo, ovviamente sognai Amy.</p>
<p>Il mattino dopo mi svegliai nel mio letto, dovevo aver bevuto parecchio per non essermene accorta. Quando rimisi a fuoco la mia vita mi mancò il respiro dal dolore. Rimasi a letto a piangere per qualche minuto. Avevo bisogno di fare colazione, avevo bisogno di scambiare due parole con Sean, piangere da sola non avrebbe migliorato le cose.</p>
<p>Scesi le scale trascinandomi, entrai in cucina e trovai Tray ed Elizabeth fare colazione insieme a Sean. Avevo gli occhi rossi e gonfi, con la manica del pigiama mi asciugai il naso. &#8211; <em>Che ci fate qui? &#8211; </em>dissi istintivamente. Elizabeth si girò verso di me &#8211; <em>Dove dovremmo stare scusami? &#8211; </em>Sean si affacciò da dietro al giornale e vide i miei occhi rossi, si alzò dalla sedia e disse &#8211; <em>Amore ma che è successo? &#8211; </em>mi guardai intorno, ero confusa. &#8211; <em>Non li avevi portati da tua madre? &#8211; </em>dissi arretrando di qualche passo mentre Sean mi cingeva le spalle con le mani. &#8211; <em>Ma che stai dicendo? &#8211; </em>Forse era stato un brutto sogno.</p>
<p>Andai a prendere il giornale che Sean aveva lasciato sul tavolo, sulla copertina lessi la data. Era ieri. Non era successo niente. Sorrisi e corsi ad abbracciare Sean.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pensieristranieri.wordpress.com/362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pensieristranieri.wordpress.com/362/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pensieristranieri.wordpress.com/362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pensieristranieri.wordpress.com/362/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pensieristranieri.wordpress.com/362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pensieristranieri.wordpress.com/362/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pensieristranieri.wordpress.com/362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pensieristranieri.wordpress.com/362/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pensieristranieri.wordpress.com/362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pensieristranieri.wordpress.com/362/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pensieristranieri.wordpress.com/362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pensieristranieri.wordpress.com/362/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pensieristranieri.wordpress.com/362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pensieristranieri.wordpress.com/362/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieristranieri.wordpress.com&amp;blog=20097782&amp;post=362&amp;subd=pensieristranieri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/11/30/capitolo-3-3/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>14</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/328febbaa0604a40f7f327b019adca2d?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">pensieristranieri</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Capitolo 2</title>
		<link>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/11/23/capitolo-3-2/</link>
		<comments>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/11/23/capitolo-3-2/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 20:18:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pensieri Stranieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rewind]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pensieristranieri.wordpress.com/?p=357</guid>
		<description><![CDATA[- Pronto? &#8211; mi sforzai di fare la voce più sveglia possibile. &#8211; Signora Holden? &#8211; disse una voce sconosciuta. Mi misi a sedere sul letto accostando meglio la cornetta all&#8217;orecchio &#8211; Sono io&#8230; &#8211; seguì un attimo di silenzio in cui riconobbi un vociare di sottofondo. &#8211; Chiamo da casa di sua sorella, c&#8217;è [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieristranieri.wordpress.com&amp;blog=20097782&amp;post=357&amp;subd=pensieristranieri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>- <em>Pronto? &#8211; </em>mi sforzai di fare la voce più sveglia possibile. &#8211; <em>Signora Holden? &#8211; </em>disse una voce sconosciuta. Mi misi a sedere sul letto accostando meglio la cornetta all&#8217;orecchio &#8211; <em>Sono io&#8230; &#8211; </em>seguì un attimo di silenzio in cui riconobbi un vociare di sottofondo. &#8211; <em>Chiamo da casa di sua sorella, c&#8217;è stato un incidente. &#8211; </em>disse secco. Il cuore cominciò a battere come fosse impazzito  &#8211; <em>Incidente? Amy sta bene? &#8211; </em>chiesi freneticamente. &#8211; <em>Dovrebbe venire qui. &#8211; </em>Schiacciai il pulsante rosso scaraventando il telefono a terra. La mia mente cercava di sfuggire a quel pensiero, a quella preoccupazione. Il tono del poliziotto non mi era piaciuto, se Amy fosse stata bene mi avrebbe chiamato lei, oppure mi avrebbero detto di andare all&#8217;ospedale. No, non era vero, Amy stava benissimo, doveva stare bene. Il mio cervello aveva cominciato a prendersi a cazzotti, la parte irrazionale cercava di mettere a tacere tutti i cattivi presentimenti che continuavano a togliermi il respiro. Guidando velocemente, lacrime di preoccupazione cominciarono a rigarmi il viso, la vista si offuscò, rallentai un secondo per asciugarmi gli occhi. Dovevo fare presto.</p>
<p>Frenai bruscamente davanti quella che un tempo era casa dei nostri genitori ed in cui ora viveva Amy, lasciai le chiavi inserite nella macchina e scesi senza nemmeno chiudere lo sportello. Non avevo spazio per altri pensieri. C&#8217;era della gente fuori casa, qualcuno piangeva. Ma chi erano? Cercai qualcuno con una divisa a cui potermi rivolgere. Sorpassai le persone ed un uomo improvvisamente mi fermò bloccandomi per le spalle. &#8211; <em>Signora lei non può passare. &#8211; </em>lo spinsi con tutta la forza che avevo, ma era grosso come una montagna &#8211; <em>Si levi da mezzo, c&#8217;è mia sorella lì dentro. &#8211; </em>Mi strinse le mani intorno alle spalle facendomi male e chinò la testa per guardarmi negli occhi. &#8211; <em>Signora, mi dia retta non entri lì dentro. &#8211; </em>La parte razionale aveva messo al tappeto quella che sperava che non fosse successo niente di grave. Amy, perchè non esci da lì e mi vieni a dire che è successo. Gli occhi mi bruciavano come se mi ci avessero spruzzato dell&#8217;acido. &#8211; <em>Che&#8230; è successo? &#8211; </em>Dissi con un filo di voce sperando che il poliziotto non dicesse quello che stava per dire. &#8211; <em>Sua sorella&#8230; &#8211; </em>dai muoviti, dimmelo &#8211; <em>Sua sorella si è tolta la vita. &#8211; </em>Scoppiai a ridere. Istericamente. Come se mi avessero raccontato la barzelletta più divertente dell&#8217;anno. &#8211; <em>Ma stiamo parlando di Amy Wilson? &#8211; </em>continuai a ridere,l&#8217;ufficiale mi guardava interdetto. &#8211; <em>Non è possibile, su si faccia da parte, questo scherzo non è stato divertente. &#8211; </em>dissi, dovevo sembrare una pazza. L&#8217;uomo mi guardò, dopotutto non erano cose che lo riguardavano, fece un passo indietro e mi lasciò lo spazio per entrare. Sapevo di star dicendo una bugia a me stessa, ma mi andava bene. La paura era sparita e dovevo prendere tempo per riaffrontarla quando si sarebbe ripresentata. Girai l&#8217;angolo del salone. Tutti si girarono verso di me a guardarmi, vidi un uomo che tirava su la cerniera di un enorme sacco nero, ebbi giusto una frazione di secondo per vedere il viso di Amy con gli occhi chiusi. Alzai lo sguardo su un uomo che girava tra le mani una corda con un cappio alla fine.</p>
<p>Svenni.</p>
<p>Sean. &#8211; <em>Andrea -. </em>Buio. Non ero pronta per affrontare quel dolore, era meglio dormire ancora un pò. Aprii gli occhi ed ero in macchina. Li richiusi.</p>
<p>Mi svegliai sul mio letto. Mi guardai intorno felice che fosse tutto un brutto sogno. Qualche secondo dopo mi resi conto che le bugie dette a me stessa erano troppe. Mi misi ad urlare. Vidi me stessa contorcermi dal dolore, sentivo la corda stringermi il collo, sentivo le vie respiratorie occludersi, sentivo l&#8217;osso del collo spezzarsi. Sentii la voce di mia sorella. Sean corse nella stanza a tirarmi su. Mi strinse forte a sè senza dire una parola.</p>
<p>Mi ricordo quando glielo spiegai, gli dissi che per calmare una persona in stato di shock o di trauma emotivo bisognava stringerla fino a farle male. Così fanno con le mucche prima di mandarle al macello, le abbracciano per farle calmare. Una forte compressione induce il battito cardiaco a rallentare ed pian piano i muscoli si distendono. Ma a me non bastava, ci vollero tre quarti d&#8217;ora di urli e di pianti prima di farmi entrare in uno stato di semi incoscienza dove non avevo la forza nemmeno di parlare. &#8211; <em>Dove sono i ragazzi? &#8211; </em>chiesi stremata. <em>- Li ho portati da mia madre. Rimarranno lì per un po&#8217;. -</em></p>
<p><em></em>Non ricordo nient&#8217;altro.</p>
<p>Solo un dettaglio non riesco e non posso dimenticare. Vedevo accanto al letto quella lucina rossa lampeggiare. Lo stesso messaggio di oggi ad ora di pranzo. Schiacciai quel pulsante.</p>
<p><em>- Andrea&#8230; &#8211; </em>era Amy.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pensieristranieri.wordpress.com/357/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pensieristranieri.wordpress.com/357/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pensieristranieri.wordpress.com/357/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pensieristranieri.wordpress.com/357/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pensieristranieri.wordpress.com/357/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pensieristranieri.wordpress.com/357/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pensieristranieri.wordpress.com/357/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pensieristranieri.wordpress.com/357/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pensieristranieri.wordpress.com/357/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pensieristranieri.wordpress.com/357/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pensieristranieri.wordpress.com/357/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pensieristranieri.wordpress.com/357/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pensieristranieri.wordpress.com/357/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pensieristranieri.wordpress.com/357/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieristranieri.wordpress.com&amp;blog=20097782&amp;post=357&amp;subd=pensieristranieri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/11/23/capitolo-3-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/328febbaa0604a40f7f327b019adca2d?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">pensieristranieri</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Capitolo 1</title>
		<link>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/11/21/capitolo-1-2/</link>
		<comments>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/11/21/capitolo-1-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 19:15:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pensieri Stranieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rewind]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pensieristranieri.wordpress.com/?p=350</guid>
		<description><![CDATA[Scesi le scale di casa accarezzando il legno freddo con i piedi. Avevo la bocca impastata di sonno ed i muscoli che mi facevano male. Non ero di guardia quel giorno, speravo che nessuno avesse bisogno di me, magari per un solo giorno nessuno si sarebbe fatto così tanto male da dovermi chiamare. Attraversai il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieristranieri.wordpress.com&amp;blog=20097782&amp;post=350&amp;subd=pensieristranieri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scesi le scale di casa accarezzando il legno freddo con i piedi. Avevo la bocca impastata di sonno ed i muscoli che mi facevano male. Non ero di guardia quel giorno, speravo che nessuno avesse bisogno di me, magari per un solo giorno nessuno si sarebbe fatto così tanto male da dovermi chiamare. Attraversai il salone e presi dalla sedia un grosso maglione di Sean e lo infilai. &#8211; <em>Buongiorno &#8211; </em>biascicai stropicciandomi gli occhi quando entrai in cucina. &#8211; <em>Buongiorno amore &#8211; Buongiorno mamma &#8211; </em>in un coro poco sincronizzato risposero i bambini e mio marito. Sean leggeva il giornale mentre addentava una fetta di pane imburrato, Elizabeth fissava la tazza con due profonde occhiaie, Tray divorava i cereali al cioccolato. Mi sedetti gustandomi quella normalità e quella routine. &#8211; <em>Vado a vestirmi, tra un quarto d&#8217;ora tutti giù che si va a scuola &#8211; </em>disse Sean alzandosi. Non aspettò la risposta che comunque non sarebbe arrivata. &#8211; <em>Amore tutto bene? &#8211; </em>Chiesi a mia figlia che in trance annuì. Uno sbadiglio le contorse il viso, poi con un filo di voce disse &#8211; <em>Ho sonno&#8230; &#8211; </em>Io la guadai e risposi &#8211; <em>Dovresti andare a dormire prima invece di perdere tempo su Facebook e tutte quelle cose che hai sul computer. &#8211; </em>Alzò gli occhi al cielo e si avviò in camera sua dicendo &#8211; <em>Mammamia mà, che palle! &#8211; </em>non aveva finito il latte, io non le risposi e la guardai andare via. Tray guardava divertito la scena. &#8211; <em>Che palle! &#8211; </em>ripetè ridendo. &#8211; <em>Zitto e mangia &#8211; </em>lo rimproverai scherzosamente.</p>
<p>Usciti tutti di casa mi buttai sotto la doccia e mi preparai ad una mattina di dolce nullafacenza.</p>
<p>Ero stata troppo ottimista, alle undici squillò il cercapersone, un&#8217;emergenza, dovevo volare in ospedale. Mandai un messaggio a Sean per avvertirlo e per dirgli di andare a prendere i ragazzi a scuola e guidando velocemente arrivai in ospedale un quarto d&#8217;ora dopo, maledicendo ogni singolo semaforo. Corsi nella stanza dove conservavo il camice e lo indossai, insieme alla cuffietta, legai con poca cura tutti quei lunghi capelli biondi ed uscii. Chiesi a May, l&#8217;infermiera, in che sala operatoria avrei dovuto recarmi e lei mi rispose allarmata che dovevo andare nella tre. Mi lavai frettolosamente ma con cura, spinsi la porta con la spalla attenta a non toccare nulla, una volta dentro mi feci infilare camice e guanti e chiesi &#8211; <em>Che abbiamo? &#8211; </em>uno specializzando a fianco di Frank, un chirurgo pediatrico, mi guardò e disse &#8211; <em>Femmina, diciassette anni, tentato suicidio tramite ingestione di grossi quantitativi di candeggina, presenta ulcere estese della parete esofagea e dello stomaco &#8211; </em>chiusi gli occhi inorridita da un gesto del genere, scossi il capo mentre mi allacciavano il camice dietro al collo, Frank disse &#8211; <em>Non potevo intervenire da solo, ho bisogno di te &#8211; </em>non mi disturbai a rispondere e mi avvicinai al tavolo operatorio dove la ragazza di colore era già stata aperta e con il divaricatore inserito.</p>
<p>Stetti in piedi vicino a quella ragazza per due ore e mezza, immersa nel suo corpo fino ai gomiti, ero quasi riuscita ad arginare il danno senza asportare lo stomaco quando andò in crisi cardiaca. Non me lo riuscivo a spiegare. In pochi decimi di secondo la cavità addominale si riempì di sangue ed io scostando leggermente lo stomaco riuscii a vedere ed a sentire con un dito una perforazione di un arteria vicina. Residui di candeggina dopo la lavanda gastrica dovevano aver eroso una parete di un&#8217;arteria. La vidi andare via sotto le mie mani, anzi tra le mie mani. Scossi il capo e sussurrai &#8211; <em>Solo diciassette anni &#8211; </em>Rimanemmo tutti attoniti a fissare quel macabro spettacolo, non c&#8217;era modo di salvarla, non avrei potuto accorgermene. Non era colpa mia. Mi sentivo lo stesso responsabile di quello scempio, di quello spreco di vita appena nata, in procinto di sbocciare. Chiusi gli occhi e respirai a fondo &#8211; <em>Dichiarala &#8211; </em>dissi allo specializzando. &#8211; <em>Ora del decesso 13.43 &#8211; </em>mi tolsi i guanti e li buttai nel cesto dei rifiuti ospedalieri insieme al camice zuppo di sangue. Nel corridoio Hannah mi chiese &#8211; <em>Andrea, mi dai una mano per un consulto? &#8211; </em>scossi il capo e con freddezza risposi &#8211; <em>No, sto andando a casa, scusami &#8211; </em>Mi rimisi in macchina e tornai velocemente a casa, come a voler trovare un rifugio dopo quella morte. Erano anni che facevo il chirurgo generale, ma sentivo ogni morte dentro me, come una lama gelida che mi accarezzava. Trovai tutti a tavola e mangiai un piatto di pasta con loro. Appena i ragazzi andarono in camera loro, raccontai a Sean dell&#8217;operazione, scosse la testa e disse &#8211; <em>Cosa può portare una ragazza a fare un gesto così estremo? &#8211; </em>ma non avevo risposta. Gli diedi un bacio sulla guancia e lui sorrise. Come faceva a sorridere dopo quello che gli avevo raccontato? Sorrideva per il bacio, ovviamente. &#8211; <em>Che vuoi mangiare stasera? &#8211; </em>gli chiesi cercando di riprendere la normalità di quella giornata. &#8211; <em>Te &#8211; </em>rispose a denti stretti e facendo scivolare una mano sul mio posteriore. Non si risparmiò una strizzatina. Io lo allontanai ridendo &#8211; <em>Stupido &#8211; </em>e salii di sopra per mettermi un pò a letto.</p>
<p>Osservai la spia della segreteria lampeggiare, ma ora non avevo voglia di sentire i messaggi.</p>
<p>Mi svegliò la telefonata che avrebbe per sempre cambiato la mia normale ed amata vita.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pensieristranieri.wordpress.com/350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pensieristranieri.wordpress.com/350/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pensieristranieri.wordpress.com/350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pensieristranieri.wordpress.com/350/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pensieristranieri.wordpress.com/350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pensieristranieri.wordpress.com/350/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pensieristranieri.wordpress.com/350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pensieristranieri.wordpress.com/350/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pensieristranieri.wordpress.com/350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pensieristranieri.wordpress.com/350/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pensieristranieri.wordpress.com/350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pensieristranieri.wordpress.com/350/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pensieristranieri.wordpress.com/350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pensieristranieri.wordpress.com/350/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieristranieri.wordpress.com&amp;blog=20097782&amp;post=350&amp;subd=pensieristranieri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/11/21/capitolo-1-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>17</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/328febbaa0604a40f7f327b019adca2d?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">pensieristranieri</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Capitolo 0</title>
		<link>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/11/14/capitolo-0/</link>
		<comments>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/11/14/capitolo-0/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 14:54:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pensieri Stranieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rewind]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pensieristranieri.wordpress.com/?p=348</guid>
		<description><![CDATA[Se vi chiedessi quanti sbagli avete fatto in tutta la vostra vita, che mi rispondereste? 10, 100, 1000? Quante ore ci mettereste a contarli tutti? Con quanta vergogna lascereste fuori dal conto quelli piccoli, come se non pesassero, come se poteste chiedere uno sconto per la vostra anima? Mi chiamo Andrea Holden, ho trentanove anni [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieristranieri.wordpress.com&amp;blog=20097782&amp;post=348&amp;subd=pensieristranieri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se vi chiedessi quanti sbagli avete fatto in tutta la vostra vita, che mi rispondereste? 10, 100, 1000? Quante ore ci mettereste a contarli tutti? Con quanta vergogna lascereste fuori dal conto quelli piccoli, come se non pesassero, come se poteste chiedere uno sconto per la vostra anima?</p>
<p>Mi chiamo Andrea Holden, ho trentanove anni e sono un chirurgo. Ho sposato Sean più di dieci anni fa ed abbiamo due figli, Tray di sei anni ed Elizabeth di quindici.  Scrivo queste righe per raccontare la storia della mia vita, o almeno una parte. Avevo una casa accogliente, una famiglia meravigliosa ed un cane. In casa c&#8217;era sempre odore di dolci, mia figlia adorava prepararli. Mio marito era uno psicologo, passava la sua vita ad ascoltare problemi di pazzi scatenati e depressi, nonostante tutto trovava sempre il tempo di sorridere e passare il tempo con i bambini. Avevo conquistato il sogno americano, ero io il sogno americano. E poi? Che è successo?</p>
<p>Ho fatto sbagli su sbagli, ho cercato il bene dove non c&#8217;era, ho sbattuto la testa contro muri di pregiudizi e negligenze, ho cercato di cancellare errori indelebili, ho pagato più volte per lo stesso sbaglio. E poi&#8230;.. Poi sono tornata indietro.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pensieristranieri.wordpress.com/348/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pensieristranieri.wordpress.com/348/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pensieristranieri.wordpress.com/348/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pensieristranieri.wordpress.com/348/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pensieristranieri.wordpress.com/348/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pensieristranieri.wordpress.com/348/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pensieristranieri.wordpress.com/348/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pensieristranieri.wordpress.com/348/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pensieristranieri.wordpress.com/348/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pensieristranieri.wordpress.com/348/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pensieristranieri.wordpress.com/348/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pensieristranieri.wordpress.com/348/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pensieristranieri.wordpress.com/348/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pensieristranieri.wordpress.com/348/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieristranieri.wordpress.com&amp;blog=20097782&amp;post=348&amp;subd=pensieristranieri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/11/14/capitolo-0/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>18</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/328febbaa0604a40f7f327b019adca2d?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">pensieristranieri</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>In the meanwhile&#8230;</title>
		<link>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/11/09/in-the-meanwhile/</link>
		<comments>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/11/09/in-the-meanwhile/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 11:55:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pensieri Stranieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pensieristranieri.wordpress.com/?p=337</guid>
		<description><![CDATA[Non mi sono dimenticata di voi, vengo qui ogni giorno quasi come a voler visitare un posto a cui sono affezionata. Dopo aver interrotto la storia degli Amish ho paura di deludervi di nuovo con un falso inizio e quindi sto cercando di decidere una volta e per tutte su quale strada RICOMINCIARE. Grazie di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieristranieri.wordpress.com&amp;blog=20097782&amp;post=337&amp;subd=pensieristranieri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi sono dimenticata di voi, vengo qui ogni giorno quasi come a voler visitare un posto a cui sono affezionata.</p>
<p>Dopo aver interrotto la storia degli Amish ho paura di deludervi di nuovo con un falso inizio e quindi sto cercando di decidere una volta e per tutte su quale strada RICOMINCIARE.</p>
<p>Grazie di tutto l&#8217;affetto che mi mostrate sempre&#8230;</p>
<p>In questi giorni cercherò di prendere una decisione.</p>
<p>Vi abbraccio tutti.</p>
<p>PensieriStranieri.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pensieristranieri.wordpress.com/337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pensieristranieri.wordpress.com/337/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pensieristranieri.wordpress.com/337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pensieristranieri.wordpress.com/337/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pensieristranieri.wordpress.com/337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pensieristranieri.wordpress.com/337/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pensieristranieri.wordpress.com/337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pensieristranieri.wordpress.com/337/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pensieristranieri.wordpress.com/337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pensieristranieri.wordpress.com/337/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pensieristranieri.wordpress.com/337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pensieristranieri.wordpress.com/337/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pensieristranieri.wordpress.com/337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pensieristranieri.wordpress.com/337/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieristranieri.wordpress.com&amp;blog=20097782&amp;post=337&amp;subd=pensieristranieri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/11/09/in-the-meanwhile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>20</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/328febbaa0604a40f7f327b019adca2d?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">pensieristranieri</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Restart</title>
		<link>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/07/03/restart/</link>
		<comments>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/07/03/restart/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Jul 2011 12:35:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pensieri Stranieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pensieristranieri.wordpress.com/?p=293</guid>
		<description><![CDATA[Dopo aver stabilito l&#8217;epilogo di &#8220;La promessa di uno sconosciuto&#8221; siamo pronti per ripartire, non ho intenzione di abbandonarvi quindi ho messo in moto il cervellino e stanno cominciando a disegnarsi le linee di una nuova storia&#8230;! Spero che tutti quelli che mi hanno seguito ed aiutato nella stesura del primo, rimangano con me per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieristranieri.wordpress.com&amp;blog=20097782&amp;post=293&amp;subd=pensieristranieri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver stabilito l&#8217;epilogo di &#8220;La promessa di uno sconosciuto&#8221; siamo pronti per ripartire, non ho intenzione di abbandonarvi quindi ho messo in moto il cervellino e stanno cominciando a disegnarsi le linee di una nuova storia&#8230;!</p>
<p>Spero che tutti quelli che mi hanno seguito ed aiutato nella stesura del primo, rimangano con me per il secondo.</p>
<p>Ovviamente farò del mio meglio per non deludervi!</p>
<p>A presto stranieri!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pensieristranieri.wordpress.com/293/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pensieristranieri.wordpress.com/293/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pensieristranieri.wordpress.com/293/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pensieristranieri.wordpress.com/293/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pensieristranieri.wordpress.com/293/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pensieristranieri.wordpress.com/293/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pensieristranieri.wordpress.com/293/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pensieristranieri.wordpress.com/293/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pensieristranieri.wordpress.com/293/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pensieristranieri.wordpress.com/293/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pensieristranieri.wordpress.com/293/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pensieristranieri.wordpress.com/293/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pensieristranieri.wordpress.com/293/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pensieristranieri.wordpress.com/293/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieristranieri.wordpress.com&amp;blog=20097782&amp;post=293&amp;subd=pensieristranieri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/07/03/restart/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>19</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/328febbaa0604a40f7f327b019adca2d?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">pensieristranieri</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Capitolo 33 &#8211; Epilogo</title>
		<link>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/06/28/capitolo-33-epilogo/</link>
		<comments>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/06/28/capitolo-33-epilogo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 19:56:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pensieri Stranieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Promessa Di Uno Sconosciuto]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[anima]]></category>
		<category><![CDATA[assassino]]></category>
		<category><![CDATA[attesa]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[destino]]></category>
		<category><![CDATA[funerale]]></category>
		<category><![CDATA[incubi]]></category>
		<category><![CDATA[la promessa di uno sconosciuto]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[riposo]]></category>
		<category><![CDATA[speranza]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[terrore]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pensieristranieri.wordpress.com/?p=287</guid>
		<description><![CDATA[La bara pesava sulla mia spalla sinistra come se avesse contenuto tutti i sogni di un uomo. Avevo sulle spalle la colpa di aver fatto morire l&#8217;amore della mia vita e con lei proprio tutti i miei sogni. Dietro di me c&#8217;era un impresario delle pompe funebri, mi aiutò a trasportare quell&#8217;enorme cassa di legno [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieristranieri.wordpress.com&amp;blog=20097782&amp;post=287&amp;subd=pensieristranieri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La bara pesava sulla mia spalla sinistra come se avesse contenuto tutti i sogni di un uomo. Avevo sulle spalle la colpa di aver fatto morire l&#8217;amore della mia vita e con lei proprio tutti i miei sogni. Dietro di me c&#8217;era un impresario delle pompe funebri, mi aiutò a trasportare quell&#8217;enorme cassa di legno fino al punto in cui si erano radunati quei pochi conoscenti di Elle per celebrare il suo funerale.</p>
<p>Mi sistemai la cravatta, faceva un caldo sfibrante. Avevo messo quella che piaceva a lei: la cravatta rossa. Ero in piedi vicino ad una donna con gli occhi rossi e gonfi, si girò verso di me &#8211; <em>Tu sei quell&#8217;uomo&#8230; &#8211; </em>disse con la voce tremante, il prete non aveva ancora cominciato la cerimonia. &#8211; <em>Mi scusi? &#8211; </em>Le chiesi, non volevo essere disturbato mentre le davo il mio addio. &#8211; <em>Sei tu quello che l&#8217;ha tolta dalla strada? &#8211; </em>la guardai ed annuii controvoglia &#8211; <em>Io sono Barbara&#8230; &#8211; </em>si interruppe &#8211; <em>Una zia. Che Dio ti benedica&#8230; &#8211; </em>scoppiò in lacrime e scusandosi si allontanò. Barbara. Non era la zia, me ne aveva parlato Elle, sorrisi ricordando quella conversazione sotto le coperte. &#8220;Dove sei andata?&#8221; pensai, doveva rimanere, doveva vivere.</p>
<p>Il prete si mise ai piedi della bara, e cominciò a parlare. Il sole batteva forte su di noi, mi guardai un attimo intorno, un immenso prato cosparso di croci e lapidi: Elle non avrebbe mai dovuto stare in un posto del genere. Pensai di portarla via, forse eravamo ancora in tempo a fuggire insieme, che importava di ciò che stava dicendo il prete, che importava di quella gente che assisteva al funerale, saremmo stati io e lei e non mi avrebbe più lasciato. Sentii uno sparo e mi girai di scatto verso il punto da cui pensavo venisse. Vuoto. Mi sorpresi ad esaminare per l&#8217;ennesima volta il ricordo di quella sera, erano passate tre settimane per colpa dell&#8217;autopsia e degli accertamenti, avevo dovuto fare una deposizione alla centrale di polizia, avevano rilasciato un mandato di cattura con l&#8217;identikit dei quattro assassini. Mi guardai le mani vedendole sporche di sangue, avrei potuto salvarla. Mi addossai nuovamente tutta la colpa dell&#8217;accaduto, ma intanto il prete continuava a parlare ed Elle continuava ad essere a pochi metri da me tutta tagliuzzata e ricucita alla men peggio. Chissà che freddo che stava provando, chissà che paura in quella bara così piccola. Sentii le viscere contorcersi a questi pensieri. Non avrei dovuto lasciarti sola.</p>
<p>La cerimonia stava per concludersi, non avrei nemmeno saputo descrivere la voce del prete, ero troppo concentrato ad analizzare il surrealismo di quella situazione, probabilmente era un sogno e stavo per svegliarmi, forse mi stavano facendo uno scherzo e da un momento all&#8217;altro Elle sarebbe uscita sorridendo da quella bara. Quando il prete concluse si attivarono i meccanismi che reggevano la bara. Pian piano cominciò a scendere nel buco che le era stato scavato sotto, pochi minuti dopo era lì. Le persone cominciarono a lanciare fiori, preghiere e lacrime. Ma chi era quella gente? Come osava venire al funerale di una persona che nemmeno conosceva. Rimasi in disparte finchè non fui l&#8217;unico. Erano andati via tutti.</p>
<p>Le chiesi scusa, le dissi che ero stato con lei fino alla fine, le dissi che l&#8217;amavo. Avrei voluto raggiungerla ma nonostante tutti i miei sforzi, avevo fallito miseramente, non le avevo salvato la vita. Piansi e sentii lei piangere con me, la sentii singhiozzare, sentii l&#8217;odore della terra bagnata dalle sue lacrime. Non mi avrebbe abbandonato. Allentai il nodo alla cravatta e la sfilai dal collo. La guardai e l&#8217;accarezzai con il pollice. Mi asciugai le lacrime con il tessuto rosso e poi la lasciai cadere sulla bara. Non è finita qua Elle, è l&#8217;ultima promessa che ti faccio.</p>
<p>In quel preciso istante, mentre dicevo addio ad Elle, sentii distintamente la risata di mio padre.</p>
<p><strong>SONDAGGIO: </strong>Dunque miei cari lettori eccoci al capolinea. Nella mia mente, l&#8217;idea originaria, finisce qui. Ora chiedo a voi. Durante questi mesi ho pensato e ripensato e ripensato ed un&#8217;alternativa (un modo per far continuare la storia) c&#8217;è quindi&#8230;. La lasciamo finire così imbarcandoci magari in una storia nuova, oppure continuiamo lasciando che sia ora il bell&#8217;Aaron a narrare?</p>
<p style="text-align:right;"><strong>Rispondete in tanti perchè sarete voi a decidere!!!</strong></p>
<p style="text-align:left;">In ogni casi i ringraziamenti sono d&#8217;obbligo per tutti coloro che mi hanno supportato e criticato durante questi mesi. E&#8217; solo merito vostro se siamo arrivati fino alla fine!</p>
<p style="text-align:left;">Vi ringrazio e vi abbraccio.</p>
<p style="text-align:left;"><del><em>PensieriStranieri.</em></del></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pensieristranieri.wordpress.com/287/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pensieristranieri.wordpress.com/287/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pensieristranieri.wordpress.com/287/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pensieristranieri.wordpress.com/287/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pensieristranieri.wordpress.com/287/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pensieristranieri.wordpress.com/287/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pensieristranieri.wordpress.com/287/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pensieristranieri.wordpress.com/287/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pensieristranieri.wordpress.com/287/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pensieristranieri.wordpress.com/287/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pensieristranieri.wordpress.com/287/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pensieristranieri.wordpress.com/287/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pensieristranieri.wordpress.com/287/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pensieristranieri.wordpress.com/287/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieristranieri.wordpress.com&amp;blog=20097782&amp;post=287&amp;subd=pensieristranieri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/06/28/capitolo-33-epilogo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>20</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/328febbaa0604a40f7f327b019adca2d?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">pensieristranieri</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Capitolo 32 (bis)</title>
		<link>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/06/27/capitolo-32-bis-ai-lettori-la-scelta-tra-i-due/</link>
		<comments>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/06/27/capitolo-32-bis-ai-lettori-la-scelta-tra-i-due/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 11:37:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pensieri Stranieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Promessa Di Uno Sconosciuto]]></category>
		<category><![CDATA[ambulanza]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[assassino]]></category>
		<category><![CDATA[attimi]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[destino]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[illusione]]></category>
		<category><![CDATA[la promessa di uno sconosciuto]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[riflessione]]></category>
		<category><![CDATA[riposo]]></category>
		<category><![CDATA[sangue]]></category>
		<category><![CDATA[terrore]]></category>
		<category><![CDATA[tradimento]]></category>
		<category><![CDATA[vendetta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pensieristranieri.wordpress.com/?p=280</guid>
		<description><![CDATA[Sentii un dolore lancinante all’addome. Alzai lo sguardo verso la pistola fumante e poi lo abbassai verso la fonte del dolore. Caddi a terra sopraffatta dalla sofferenza. Aaron si avventò su di me. - LOCO – urlò uno dei ragazzi dietro all’ispanico – Dovevi solo spaventarli… – erano tutti con gli occhi da fuori. Il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieristranieri.wordpress.com&amp;blog=20097782&amp;post=280&amp;subd=pensieristranieri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sentii un dolore lancinante all’addome. Alzai lo sguardo verso la pistola fumante e poi lo abbassai verso la fonte del dolore. Caddi a terra sopraffatta dalla sofferenza. Aaron si avventò su di me.</p>
<p>- <em><strong>LOCO – </strong></em>urlò uno dei ragazzi dietro all’ispanico – <em>Dovevi solo spaventarli… – </em>erano tutti con gli occhi da fuori. Il capobanda fece un passo indietro – <em>Vamonos… – </em>disse, ed in pochi secondi si dileguarono. Non sai mai quando sarà il tuo turno, non sai mai quando ti toccherà dire addio. L&#8217;adrenalina mi scorreva nelle vene come fosse stata benzina, guardai le mie mani e vidi un gocciolone di sangue colarmi lungo il braccio. Guardai Aaron che una volta incontrati i miei occhi si rese conto di ciò che era appena successo. Si levò la giacca e poi si strappò letteralmente la camicia da dosso, la prese tra le mani e cominciò a far pressione sulla mia ferita lasciando che il tessuto assorbisse il mio sangue. &#8211; <em>Non dovevi farlo. &#8211; </em>disse spaventato mentre si macchiava anche lui di rosso, &#8211; <em>Dovevi lasciare che sparasse me &#8211; </em>ma ormai che importanza aveva? lo avevo fatto, il proiettile era nel mio addome e nessuno di noi due poteva farci niente, osservai il suo volto contratto dal panico, il suo tono era quasi da rimprovero come suo solito, mi stava sgridando per avergli salvato la vita, chiusi gli occhi e cercai di respirare profondamente per controllare il dolore. Sentii Aaron urlare talmente forte che mi fecero male le orecchie, chiedeva aiuto, sperava che qualcuno sarebbe riuscito a salvarmi. Mi resi conto che respirare non era più la cosa più semplice da fare, era diventato doloroso e complicato. Sentii qualche goccia bagnarmi il petto, mi accorsi che Aaron stava piangendo, alzai una mano per asciugargli il viso ma non feci altro che imbrattarlo di sangue, così la ritrassi. &#8211; <em>Per favore non morire. &#8211; </em>mi chiese in tono supplichevole. Dopo pochi secondi apparve Pedro alla fine del vicolo, Aaron gli urlò di chiamare un ambulanza e così scomparse di nuovo più veloce della luce. Avevo paura, non ero pronta a morire, possibile che nella mia vita tutto ciò che avevo fatto era stato battere i marciapiedi? Come potevo lasciare tutto così incompiuto? Avevo appena cominciato a vivere. E&#8217; impressionante ciò che si pensa quando hai più sangue fuori dal corpo che dentro. Dovevo assolutamente trovare qualcosa di sensato da dire, se non altro per lasciare il ricordo della mia voce ad Aaron, o almeno per non rimanere sola con le mie parole non dette nella bara che mi aspettava poco fuori da quel vicolo. &#8211; <em>Ci siamo salvati la vita&#8230; &#8211; </em>dissi, non mi resi conto che la voce faticava ad uscire, le mie corde vocali non vibravano più tanto, avevo la sensazione di avere la gola ricoperta di ovatta. Istintivamente mi venne da tossire, subito dopo guardai il braccio di Aaron pieno di piccole goccioline di sangue, mi passai una mano vicino alla bocca e constatai che il sangue era l&#8217;ovatta. A quel punto ero terrorizzata, tossire sangue non doveva essere un buon segno, cominciai a sentire freddo, posai una mano su quella di Aaron, incapace di comunicare come avrei voluto. &#8211; <em>Non te ne andare &#8211; </em>supplicai, non volevo morire da sola. Aaron scosse il capo e poi alzò lo sguardo sentendo le sirene in lontananza. Forse avevo ancora qualche speranza &#8211; <em>Stanno arrivando, ora ti porteranno in ospedale e ti toglieranno il proiettile. Starai bene, te lo prometto. &#8211; </em>mi accarezzò i capelli e poi la guancia, percepii il suo calore come mi fossi ustionata. Sorrisi, avevamo cominciato con una promessa e stavamo finendo con una promessa, avevo i denti sporchi di sangue ed il sapore di ferro in bocca, con tutte le forze che avevo mi costrinsi a dire &#8211; <em>Tu fai sempre belle promesse ed è per questo che ti amo. &#8211; </em>Tossii di nuovo. Non potevo andare via con il ricordo di un &#8220;Menomale&#8221;, non potevo rischiare di lasciarlo senza la certezza del mio amore. Non potevo avere paura che dubitasse del fatto che tutta la mia felicità l&#8217;aveva creata lui dal nulla. Gli dovevo tutto e morire al posto suo mi sembrava il minimo che potessi fare per lui. L&#8217;ambulanza frenò stridendo proprio davanti al vicolo. &#8211; <em>Anche io ti amo &#8211; </em>disse abbandonandosi alla disperazione, si tradì, in quel momento capii che era l&#8217;ultima confessione di un amante, capii che non avrei visto sorgere di nuovo il sole, capii di aver fatto la migliore scelta della mia vita, capii che ero pronta e che non stavo perdendo nulla. Scesero due paramedici che spinsero la barella verso di me correndo. – <em>Ferita d’arma da fuoco nel quadrante inferiore dell’addome. – </em>sentii dire ad uno di loro, non riuscivo a mettere a fuoco niente. Mi stavano toccando – <em>La pressione è in calo, dobbiamo portarla subito in ospedale. Al mio tre la mettiamo sulla barella. – Io vengo con voi – </em>disse Aaron ora togliendo la camicia dal mio addome – <em>Signore ha fatto tutto ciò che poteva, ma ora deve lasciarci fare il nostro lavoro. Uno, due… Tre. – </em>mi sollevarono e mi misero sulla barella – <em>Non era una richiesta, io vengo con voi. – </em>Aveva smesso di piangere, stava cercando di ricomporsi. Il paramedico non gli prestò attenzione e spinse correndo la barella fino all’ambulanza. Il dolore cominciò a scemare mentre il freddo divenne insopportabile, mi fasciarono l&#8217;addome provvisoriamente per il trasporto. Accanto ad Aaron vidi seduta mia madre, mio padre era accoccolato in un angolo di quello spazio angusto, mi sorridevano entrambi, Frank aveva perso e noi tutti avevamo vinto. Ora ero in buone mani, potevo riposare. Chiusi gli occhi esausta, Aaron mi stringeva una mano con vigore.</p>
<p>- <em>Sta andando in arresto &#8211; </em>sentii da lontano &#8211; <em>Ti prego resta con me &#8211; </em>ripeteva ossessivamente Aaron nella speranza che le sue preghiere potessero essere ascoltate da un Dio non troppo giusto.</p>
<p>Le sirene si allontanarono e le voci tacquero.</p>
<p>Non sai mai quando ti toccherà dire addio, ma quando arriva quel momento sei sempre pronta. Stavo regalando la vita al mio grande amore, questo faceva di me più di una prostituta, questo completava tutto il senso che avevo cercato disperatamente nei minuti prima. Respirai con sforzo e poi mi addormentai.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pensieristranieri.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pensieristranieri.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pensieristranieri.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pensieristranieri.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pensieristranieri.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pensieristranieri.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pensieristranieri.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pensieristranieri.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pensieristranieri.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pensieristranieri.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pensieristranieri.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pensieristranieri.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pensieristranieri.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pensieristranieri.wordpress.com/280/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieristranieri.wordpress.com&amp;blog=20097782&amp;post=280&amp;subd=pensieristranieri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/06/27/capitolo-32-bis-ai-lettori-la-scelta-tra-i-due/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>20</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/328febbaa0604a40f7f327b019adca2d?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">pensieristranieri</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Capitolo 31</title>
		<link>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/06/19/capitolo-31/</link>
		<comments>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/06/19/capitolo-31/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 15:08:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pensieri Stranieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Promessa Di Uno Sconosciuto]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[anima]]></category>
		<category><![CDATA[assassino]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[decisione]]></category>
		<category><![CDATA[destino]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
		<category><![CDATA[la promessa di uno sconosciuto]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[vendetta]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pensieristranieri.wordpress.com/?p=268</guid>
		<description><![CDATA[Aprii gli occhi ed era ancora buio, era nuda sotto le lenzuola di casa di Aaron, mi girai verso di lui quasi per controllare che non fosse stato tutto un mio sogno e lo trovai semiseduto a guardarmi. Mi stropicciai gli occhi e mi tirai su anche io - Ma che ore sono? &#8211; chiesi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieristranieri.wordpress.com&amp;blog=20097782&amp;post=268&amp;subd=pensieristranieri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aprii gli occhi ed era ancora buio, era nuda sotto le lenzuola di casa di Aaron, mi girai verso di lui quasi per controllare che non fosse stato tutto un mio sogno e lo trovai semiseduto a guardarmi. Mi stropicciai gli occhi e mi tirai su anche io -<em> Ma che ore sono? &#8211; </em>chiesi con la voce impastata di sonno mentre respiravo l&#8217;aria ancora impregnata del nostro odore. &#8211; <em>Le quattro &#8211; </em>mi rispose con dolcezza accarezzandomi i capelli. &#8211; <em>Ma che ci fai sveglio? &#8211; Non riesco a dormire &#8211; </em>rispose stampandomi un bacio sulla fronte. &#8211; <em>C&#8217;è qualche problema? &#8211; </em>chiesi avendo paura della risposta, mi sentivo come un castello di carte, ero riuscita a poggiare l&#8217;ultima carta ma temevo ogni spiffero d&#8217;aria. &#8211; <em>Nessun problema&#8230; &#8211; </em>sorrise, io mi alzai per andarmi a sciacquare un pò il viso in bagno. &#8211; <em>Sicuro? &#8211; </em>ne approfittai e mi lavai anche i denti con il suo spazzolino, sapevo che non gli sarebbe dispiaciuto. &#8211; <em>Ho paura di svegliarmi e non trovarti vicino a me&#8230; &#8211; </em>disse quando mi vide rientrare in camera mi avvicinai, scostai le lenzuola ed andai ai piedi del letto<em></em> e con le mani lo tirai per le caviglie facendolo stendere di nuovo, dopodichè mi appoggiai nuda su di lui e lo guardai mentre con le mani mi cingeva i fianchi &#8211; <em>Puoi dormire sonni tranquilli&#8230; &#8211; </em>dissi baciandolo &#8211; <em>Io non vado da nessuna parte&#8230; &#8211; </em>continuai sorridendo. Mi fece rotolare su un fianco ed in un batter d&#8217;occhio era sopra di me e facemmo l&#8217;amore un&#8217;altra volta.</p>
<p>Passammo la giornata a riempire il vuoto delle nostre anime con la presenza l&#8217;uno dell&#8217;altro, ci eravamo mancati e cercavamo di recuperare il tempo perso. Non riuscivo a capire cosa fosse quella sensazione di calore che sentivo dentro me, non mi capacitavo di come una persona potesse essere così felice solo ed esclusivamente grazie ad un&#8217;altro. Come fa una persona ad essere felice senza poterlo dire a chi ti sta accanto? Io glielo dissi, tante e tante volte, doveva sapere che tutto il mio male lui riusciva ad anestetizzarlo e che non sarei sopravvissuta ad altre brutte sorprese oppure ad un&#8217;altra separazione. La sera decidemmo di uscire per andare a mangiare fuori, ma io non sapevo che mettere perchè avevo lasciato tutta la mia roba al vecchio appartamento. Aaron aprì l&#8217;armadio e prese una stampella avvolta in un&#8217;enorme plastica protettiva. &#8211; <em>Te l&#8217;avevo preso prima che te ne andassi, dovrebbe andare più che bene per stasera. &#8211; </em>sorrisi ed alzai la plastica, ne uscì un bellissimo vestito blu scuro, lungo fino ai piedi e con una scollatura generosa, andai ad abbracciarlo mentre ancora manteneva il vestito -  <em>Grazie, grazie, grazie!! &#8211; </em>e lo sbaciucchiai tutto, lui rise e mollò il vestito sul letto ricambiando il mio affetto. Un&#8217;ora dopo stavamo uscendo dal palazzo, salutammo Pedro e gli chiedemmo di chiamare un taxi. Arrivati sul marciapiede accesi una sigaretta, sorrisi nel vederci così, sembravo davvero la compagna di un uomo dell&#8217;alta società. Aaron mi stava parlando nell&#8217;orecchio, mi raccontava dei pettegolezzi su Pedro quando sentimmo &#8211; <em>Due piccioni con una fava &#8211; </em>Mi girai e vidi l&#8217;ispanico pestato da Aaron con altri tre ragazzi alti e robusti. Aveva ancora lo zigomo sinistro tumefatto, la ferita era chiusa con alcuni punti. Aaron con un braccio mi nascose dietro di sè e con volto serio disse &#8211; <em>Vattene prima che il mio portiere chiami la polizia. &#8211; </em>l&#8217;ispanico si mise a ridere e disse qualcosa in spagnolo ai suoi compagni &#8211; <em>Ahi guapo non credo proprio&#8230; &#8211; </em>si alzò la larga maglietta fino a far vedere il calcio di una pistola spuntargli dai pantaloni, i tre dietro di lui fecero lo stesso. &#8211; <em>Perchè non portate i vostri bei culi bianchi in quel vicolo? &#8211; </em>Aaron fece qualche passo indietro e costrinse me a fare lo stesso, non avevamo molta scelta, camminammo con loro dietro fino ad un vicolo accanto al palazzo, era buio e serviva solo per collegare il retro dell&#8217;edificio con la strada, non passava nessuno. Puzzava di spazzatura ed urina. Dovevamo solo sperare che Pedro venisse fuori per un qualche motivo. &#8211; <em>Ahora ci divertiamo un poquito che ne dite? &#8211; </em>disse facendo un cenno ai tre dietro di lui e sbottonandosi i pantaloni. &#8211; <em>Hai un debito con me puttanella&#8230; &#8211; </em>disse mentre mi guardava affamato, &#8211; <em>Credevo di dovermi scopare lui ma direi che ci sono andato molto meglio così&#8230; &#8211; </em>rise. Due ragazzi bloccarono Aaron al muro ed un altro mi prese le braccia e mi immobilizzò. Urlai cercando di liberarmi da quella presa, &#8211; <em>Fai la brava, ora ti faccio assaggiare un bel pezzo di ferro&#8230; &#8211; </em>si abbassò un poco i pantaloni tenendo ora la pistola in mano e si avvicinò a me. Aaron urlò &#8211; <em><strong>Lasciala stare, devi prendertela con me&#8230; Sono io che ti ho spaccato quella faccia di cazzo che hai</strong> &#8211; </em>Lo provocò cercando di farlo arrabbiare ma non sortì nessun effetto. &#8211; <em>Ora il tuo amico guarderà mentre ti scopo finchè non sarò sporco del tuo sangue mi amor. &#8211; </em>Le lacrime scivolavano sul mio viso veloci, avevo paura, Aaron non era lì con me e dovevo vedermela da sola. Perchè doveva per forza piovere sul bagnato? Avevo appena cominciato ad essere felice, non poteva finire tutto così, non potevano rovinarmi di nuovo la vita, non ora che avevo ritrovato Aaron. Lo guardai disperata, aveva il fiatone perchè si era divincolato troppo ma non demordeva, riuscì a girarsi un pò e diede una ginocchiata dritta nelle parti basse del ragazzo che lo teneva fermo a sinistra. Si piegò dal dolore e rimase a terra, velocemente si girò e prese la testa di quello che gli stava a destra sbattendola con forza vicino al muro. Lo fece due volte e quello cadde svenuto a terra. &#8211; <em><strong>Hijo de puta!</strong> -</em> urlò l&#8217;ispanico puntandogli la pistola in faccia. &#8211; <em>Carlos lasciala andare. &#8211; </em>disse quasi spaventato l&#8217;ispanico, l&#8217;uomo che mi teneva le braccia mi lasciò ed io rimasi col trucco sbavato a piangere con le braccia arrossate. &#8211; <em>Hai sbagliato amigo, hai sbagliato di brutto &#8211; </em>Anche quello che aveva ricevuto la ginocchiata di alzò e si andò a mettere alle spalle dell&#8217;ispanico, la pistola era puntata ad un metro abbondante dal petto di Aaron. Capii che la cosa si stava mettendo male, non ne sarei uscita stuprata, ne sarei uscita senza l&#8217;amore della mia vita. Il panico mi pervase, Aaron mi guardò quasi come se volesse chiedermi scusa. Non potevo accettare quella situazione, Aaron alzò le braccia ed indietreggiò verso di me, come se volesse starmi vicino. Gli occhi dello spagnolo andavano freneticamente dalla pistola ad Aaron. &#8211; <em>Hai chiuso bastardo&#8230; &#8211; </em>disse sibilando. No, non avrei perso l&#8217;amore della mia vita.</p>
<p>Poi sparò.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pensieristranieri.wordpress.com/268/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pensieristranieri.wordpress.com/268/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pensieristranieri.wordpress.com/268/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pensieristranieri.wordpress.com/268/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pensieristranieri.wordpress.com/268/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pensieristranieri.wordpress.com/268/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pensieristranieri.wordpress.com/268/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pensieristranieri.wordpress.com/268/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pensieristranieri.wordpress.com/268/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pensieristranieri.wordpress.com/268/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pensieristranieri.wordpress.com/268/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pensieristranieri.wordpress.com/268/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pensieristranieri.wordpress.com/268/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pensieristranieri.wordpress.com/268/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieristranieri.wordpress.com&amp;blog=20097782&amp;post=268&amp;subd=pensieristranieri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pensieristranieri.wordpress.com/2011/06/19/capitolo-31/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>23</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/328febbaa0604a40f7f327b019adca2d?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">pensieristranieri</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>
